La UI non è un cartone della Disney

Nel mio articolo Migliorare la UX con le “Functional Animation” vi ho parlato di come rendere più gradevole l’esperienza d’uso di un utente con delle animazioni funzionali. Ciò non toglie che si esageri con animazioni che possano frustrare l’utilizzatore e che siano superflue.

Su di un bellissimo articolo che ho scovato in rete (ma su cui non è riportato l’autore che vorrei ringraziare) viene usato il termine Disneyfication (ed è bellissimo). Difatti l’autore, indica che questo esempio dimostra come sia troppo sofisticata un’animazione funzionale. Qui l’elasticità delle animazioni dei rimbalzi e il ridondare delle visual interaction sono troppo Disneyane.

Le animazioni, sono come delle maledizioni… se ne si abusa possono perdere il loro impatto

Ed è proprio per questo che molti designer stanno confondendo l’interazione con la UI grazie alle funzioni animate con l’intrattenimento o i videogame. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che un’animazione, come ho ribadito già nell’altro articolo, non deve essere esagerata… percettibile ma non invasiva. Nell’esempio in basso, potete vedere come in 100ms (millisecondi) tutte le informazioni da inviare all’utente sono pienamente soddisfatte.

 

In questa demo invece una piccola vibrazione della notifica farà capire all’utente che qualcosa non è andato a buon fine.

E’ quindi utile usufruire di queste animazioni funzionali solo per gli elementi più importanti, o per dare a loro una sorta di priorità di importanza tra l’uno e l’altro.

 

Walter Fantauzzi

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Business Model Maker