Arriva il decreto attuativo per il bonus pubblicità, ecco come accedere al rimborso

Come già anticipato lo scorso ottobre, tra le nuove misure adottate nella Legge di Bilancio 2018 sono comprese anche detrazioni fiscali per l’acquisto di spazi pubblicitari: del 75% per tutti gli investimenti e del 90% se si tratta di microimprese, startup e PMI innovative.

Chiunque investe in advertising in tv e radio, nonché su quotidiani e magazine cartacei e online, in pratica, può accedere a questo bonus pubblicità, il cui totale detraibile ammonta a 20 milioni di euro.

Il decreto per il bonus pubblicità

Finalmente oggi è stato pubblicato sul sito del Dipartimento per l’editoria, il modello da compilare per effettuare domanda del credito d’imposta per investimenti pubblicitari, cioè il bonus pubblicità appunto.

Nello specifico con il decreto:

  • è stato approvato il modello di comunicazione telematica con le relative istruzioni. Le comunicazioni devono essere presentate esclusivamente per via telematica, utilizzando i servizi telematici che saranno messi a disposizione nell’apposita area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.
  • Sono state definite le modalità per la presentazione della comunicazione sull’apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, ai fini della fruizione del bonus pubblicità.

Dato che il decreto riguarda sia gli investimenti pubblicitari per il 2017 (effettuati dal 24 giugno 2017 al 31 dicembre 2017), che quelli per il 2018, le due comunicazioni devono essere presentate separatamente, tra il 22 settembre e il 22 ottobre 2018.

Per quanto riguarda il 2018, la dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati dovrà essere presentata dall’1 al 31 gennaio 2019.

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Modalità di presentazione del modello

La comunicazione e la dichiarazione sostitutiva vanno presentate, esclusivamente in via telematica, come dicevamo, al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, utilizzando i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate:

  • direttamente, da parte dei soggetti abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia delle entrate;
  • tramite una società del gruppo, se il richiedente fa parte di un gruppo societario, ai sensi dell’articolo 3, comma 2-bis, del D.P.R. n. 322 del 1998;
  • tramite gli intermediari abilitati indicati nell’articolo 3, comma 3, del D.P.R. n. 322 del 1998 (professionisti, associazioni di categoria, Caf, altri soggetti).

Infine, se l’ammontare complessivo del credito d’imposta indicato nel modello, è superiore a 150.000 euro, il richiedente è tenuto a rilasciare una delle seguenti dichiarazioni:

  • iscrizione negli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (per le categorie di operatori economici previste nell’art.1, comma 52, Legge 190/2016);
  • di aver indicato nel riquadro “Elenco dei soggetti sottoposti alla verifica antimafia” i codici fiscali di tutti i soggetti da sottoporre alla verifica antimafia (art. 85 D. Lgs 159/2011).

L’ammontare del credito effettivamente fruibile si potrà conoscere solo dopo l’accertamento degli investimenti effettuati negli anni 2017 e 2018 disposto dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria, che entro il 21 novembre 2018 formerà l’elenco dei soggetti richiedenti il credito d’imposta per gli investimenti relativi all’anno di imposta 2018 con indicazione dell’eventuale percentuale provvisoria di riparto in caso di insufficienza delle risorse e l’importo teoricamente fruibile da ciascun soggetto dopo la realizzazione dell’investimento incrementale.

fonte: Ninja Marketing

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